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giovedì 30 maggio 2013

Arrow, Il Trono di Spade, Fast and Furious 6, Una notte da leoni 3, Angelina Jolie e le bocce disperse

Arrow

Un tizio miliardario e fortissimo decide di combattere il crimine per vendicare la morte di suo padre. BATMAAAN! BATMAAAN! CORRE, CORRE, E’ BATMAN BATMAN, GIRA PER LA CITTA’ PER DIFENDERE LA LIBERTAAA’!!!
Ah no, questo ai cattivi tira le frecce e poi ha un altro nome.

Nel tempo libero ha una storia d’amore tormentata con una tizia che lo odia per buoni motivi ma che sotto sotto lo ama per stupidi motivi. CHISSA' COME FINIRA'.

C’è poco da dire, i creatori di questa serie si sono seduti a un tavolo con le facce tutte serie, si sono guardati fissi fissi negli occhi con sguardo truce e convinto e dopo essersi rimboccati le maniche hanno deciso di fumarsi una canna e scrivere una manciata di stereotipi in mezz’ora e passare il resto della giornata a fantasticare su quanti soldi avrebbero ricevuto dai produttori.

E’ proprio per questo che la serie ha avuto successo ed è stata rinnovata per una seconda stagione, perché un sacco di gente guarda la merda.

Il Trono di Spade

Cavalieri, regine, briganti, zombie, draghi, intrighi, sesso e tette. Toglieteci la noia del Signore degli anelli e rimpiazzatela con la violenza e i dialoghi di Tarantino (l’ho detta grossa). Ecco che ne esce fuori il Trono di Spade.

Questa serie era una bomba sotto tutti gli aspetti fin dall’inizio, soprattutto se affrontata con una minima preparazione stupefacente di base. Ore di discorsi arzigogolati su come quel re potesse fottere quell’altro re uccidendogli la cugina di terzo grado che avevano mostrato nuda nella scena precedente mentre faceva l’amore con il figlio del lord che aveva combattuto contro otto cavalieri sette anni prima per difendere l’onore della sorella della regina.

Roba del genere sembra noiosa sulla carta ma funziona in questa serie, che prende il tipico fantasy-fan, gli tira quattro schiaffi in faccia e gli urla contro SVEGLIATI STRONZO FRODO ERA UNA MAMMOLETTA, e se il fantasy-fan ancora non capisce gli mostra Emilia Clarke nuda così il fantasy-fan inizia ad annuire e corre a scaricarsi le puntate.

Gandalf fatti una sega.


Fast and Furious 6

Ogni anno alla Universal i dirigenti si ritrovano in una stanza illuminata dal sole e dal denaro e si mettono a discutere del nuovo capitolo di Fast and Furious. La discussione si svolge uguale ogni anno e fa più o meno così:

<<Che ci buttiamo questa volta? Dobbiamo dare di più, di più>>

<<Io dico più macchine americane tamarre!>>

<<Io dico di metterci Gal Gadot che fa i sorrisini sexy e ha pure delle gambe chilometriche!>>

<<Mettiamoci un cattivo più cattivo di quello dell’anno scorso, uno che proprio è ricco sfondato ma è talmente cattivo che preferisce passare il tempo a rischiare la vita per rubare e uccidere invece di spendere i suoi soldi su un’isola caraibica in compagnia di quattro fighe!>>

<<Più attori tosti e simpatici che fanno a pugni contro altri attori tosti e simpatici!>>

<<Più esplosioni  gigantesche in cui muoiono solo i cattivi o al massimo qualche poliziotto fuori campo!>>

<<Più corse adrenaliniche che sfidano le leggi della fisica!>>

<<Ragazzi, ragazzi.. sono tutte idee magnifiche, ma ci vorranno un pacco di soldi per metterle in pratica.>>

<<Ok, ma ne guadagneremo il triplo.>>

<<Bene è deciso, date la pecunia a qualcuno con una telecamera e andiamo in pausa pranzo che ho un certo languorino.>>



Get Lucky

Il nuovo singolo dei Daft Punk sta spopolando ovunque, e ha aperto alla grande la strada al loro nuovo album, che non ho ascoltato e mai ascolterò, perché se il singolo di lancio consiste in una base dance tutta uguale con un negro che ci canta sopra allora no grazie sono a posto così. Seriamente, questa è una canzone che ti aspetti di trovare a volume basso in uno di quei bar da cocktail a otto euro con l’arredamento in finto metallo e le luci soffuse tendenti al blu. Vaffanculo.

Una notte da leoni 3

Vederlo in streaming con la qualità delle immagini che suggerisce come sarà ritrovarsi la cataratta a sessant’anni non è una giustificazione sufficiente per il grado di squallore a cui sono arrivati. Se il primo era godibile, quasi un piccolo cult, questo è senza ombra di dubbio l’American Pie: il matrimonio della serie.

Non c’è nulla, nulla di ciò che aveva fatto la fortuna e costituiva i meriti del primo film e in misura minore del secondo. Se c’è una cosa che a Hollywood non capiscono è che successo e soldi non ti autorizzano a prendere una cosa bella e torturarla per spremerne ogni singola goccia di linfa vitale. O forse lo capiscono bene, e il problema siamo sempre noi che guardiamo la merda e paghiamo per farlo.
Successo assicurato in Italia, comunque, perché ehi zio nel trailer all’inizio c’è il panzone buffo con la barba che canta con la voce da angelo e quella scena fa troppo ridere zio.

Le tette di Angelina Jolie


Salutiamole con questo doveroso tributo.



giovedì 24 gennaio 2013

Fan di Vasco

E' uscito "L'uomo più semplice", ultimo singolo di Vasco Rossi.
La reazione dei fans non si è fatta attendere:


venerdì 20 aprile 2012

Grillo, Marracash, De Filippi, Nonciclopedia



Avete presente quell’idea più che abusata da cinema e tv in cui l’eroe di turno torna indietro nel tempo e in base a cosa fa o a cosa non fa può cambiare lo svolgersi degli eventi e magari regalare all’umanità un futuro migliore?
Ecco, dal momento che il viaggio nel tempo non è ancora disponibile nella lista di applicazioni per l’IPhone suppongo che l’idea di cambiare il futuro in meglio dovrebbe essere accantonata. Giusto?

No.

Grazie alla mia strepitosa capacità di capire se una persona ha il diritto di vivere o morire –abilità che a quanto pare abbiamo solo io e un tizio che certi chiamano “Dio”- posso rivelare senza troppi problemi la lista di esseri umani la cui morte gioverebbe alle generazioni future e cambierebbe il corso della storia.

Ora, chiariamoci: non sto suggerendo un’operazione di stampo terroristico volta a eliminare fisicamente individui di dubbia utilità per il genere umano, ma nel caso venissero accidentalmente uccisi da un coraggioso lettore del blog desideroso di acquistare fama immortale nei secoli dei secoli, beh, chi potrebbe biasimare tutto ciò?

DEATH LIST

Beppe Grillo

Ora che destra e sinistra sono nella merda e giorno dopo giorno procedono verso lo sfacelo completo, chi pensate che prenderà il loro posto alla guida di questa Italia malata?
Chi, tra tutti i buffoni che pretendono di avere la soluzione in tasca, ha l’atteggiamento giusto per pisciare in faccia alla vecchia classe politica e proporre un nuovo modo di governare? 
Chi rappresenta meglio di tutti l’italiano medio, incazzato e voglioso di cambiamenti? 

Esatto, il degno erede di Mussolini, il signor Beppe “Vaffanculo” Grillo.
Grillo, una figura carismatica e dai modi decisi e autoritari che predica la completa eliminazione del vecchio sistema politico. Ah, le coincidenze. Non vedo l’ora che quel ciccione sudato salga al potere e che le cose inizino ad andare meglio per tutti. Subito prima di andare peggio.

Marracash

C’era una volta l’hip hop, c’era una volta il rap, c’era una volta MTV, c’era una volta la musica.
Poi, col tempo, MTV ha iniziato a fare soldi grazie a ragazzini giovani e inesperti con genitori privi di cultura musicale che hanno permesso ai loro figli di ascoltare qualsiasi cosa e hanno regalato loro l’album di Britney a Natale ’99.
Da cosa nasce cosa, e col tempo questi ragazzini musicalmente ritardati hanno consegnato il potere a loschi figuri che hanno rovinato ogni tipo di genere musicale. Anche l’hip hop ha fatto questa brutta fine come tutti gli altri, con la differenza che da qualche anno a questa parte ha raggiunto livelli di popolarità più alti.

Ecco allora che nasce MTV Spit, condotto da Marracash, un programma che vede ragazzi coi pantaloni larghi sfidarsi a colpi di rime del tipo “ciao” e “miao” per conquistare il titolo di Rapper più figo coi pantaloni bassi che va in tv.

L’idea che il rap sia un genere musicale libero e volutamente sfacciato e fondamentalmente contrario alla commercializzazione -che per forza di cose ne danneggia i contenuti ammorbidendoli per adattarli a un pubblico più ampio-, beh, questa idea di come dovrebbe essere il rap è stata definitivamente stuprata, uccisa e sepolta il giorno in cui Marracash ha firmato con una X il contratto che Il Signore Del Male (MTV, per comodità) gli ha messo sotto il naso per convincerlo a lavorare per lui.

Grazie a questo pseudo-rapper migliaia di ragazzini cresceranno con la convinzione che non c’è modo migliore di esprimere il proprio disagio giovanile andando in tv e cantando “politici del cavolo vi sbatto sotto al tavolo”, mentre tutti coloro che hanno una semi-decente infarinatura di musica hip hop sanno benissimo che “mafiosi del cazzo chiusi nel vostro palazzo vi strappo i coglioni brutti culattoni” rende meglio l’idea.

Il problema è che c’è una piccola clausola nella musica italiana di un certo livello per cui se nelle tue canzoni inserisci parole come cazzo e culattone non parteciperai mai a Sanremo e non beccherai mai un soldo, il che, a lungo andare, spinge anche i più abili e promettenti cantautori ad abbandonare i loro sogni e a tornare a fare i commessi alla CraiMentre Marracash sniffa righe di cocaina dal ventre di una snella diciottenne croata e continua a sfornare successoni politicamente corretti.

Maria De Filippi

Quando ero più piccolo e ingenuo c’era questa ragazzina che mi piaceva e che guardava Saranno Famosi di Maria De Filippi.
Io a quel tempo ero così stanco di masturbarmi e il culo di questa ragazzina era così incredibilmente rotondo che decisi di appassionarmi forzatamente al programma, così da avere un bell’argomento di conversazione che aiutasse le mie mani a compiere quel fondamentale passaggio dell’adolescenza che va dal proprio cazzo al sedere in carne e ossa di un esponente di sesso femminile.

Sono passati molti anni, e oggi mi pare che quel programma si chiama Amici, e continua ad avere un successo inaffondabile, e solo ora so spiegarmi il perché: ragazzine dal bel culo ma dall’intelligenza difettosa insistono nel guardarlo sognando una vita migliore fatta di canti e balletti e ragazzi con tatuaggi tribali su bicipiti scolpiti; e giovani ragazzi terrorizzati dall’idea di tornare a farsi qualche sega di tanto in tanto insistono a guardarlo allo scopo di carpire l’oscuro segreto che affascina così tanto le ragazzine e che permetterà loro di trasformarsi in tronisti di provincia e ottenere scopate garantite.

Se tutto ciò ha un suo senso alla spensierata età di tredici anni, quando ognuno di noi è alla ricerca del proprio stile e la De Filippi te ne offre uno semplice e apparentemente vantaggioso su di un piatto d’argento, beh, lo perde drasticamente quando di anni ne sono passati dieci e tu sei ancora una ragazzina con i poster del tizio di Smallville appesi in camera, le unghie finte ricoperte di sudicie farfalline di plastica rosa e un lavoro come assistente parrucchiera nella bottega della cugina di tua madre.

La De Filippi crea da anni generazioni di mostri lampadati convinti che i jeans strappati, cocktail a base di Red Bull e magliette da quaranta euro in su siano l’unico modo per vivere una vita piena e soddisfacente.

Il mondo di Nonciclopedia

I tizi che scrivono su Nonciclopedia e quelli che la trovano divertente sono una categoria di gente che andrebbe soppressa subito.
Solitamente sono i classici tipi che dichiarano di disprezzare la comicità di Zelig e Colorado Café e poi vanno a leggersi la pagina dei Teletubbies su Wikipedia e si spanciano dal ridere scambiandosi dei cinque mentali telepatici e sprizzando ROTFL dal pisello.

Da nonciclopedia.wikia.com, “Teletubbies”:

I Teletubbies (che poi non sono altro che fantocci posseduti dal demonio, con la carica sessuale della signora in giallo) nascono dalla mente schizofrenica di Agnese Gnagna, ideatrice di programmi per bambini, satanista, dog-sitter, endocrinologa, serial killer e grande burlona, oggi defunta per overdose di Dado Star. La Gnagna, nel novembre 2002, raccontò ai microfoni di Radio Crosta come nacquero i Teletubbies: "Una notte, dopo un'enorme abbuffata di tiramisù al curry con vongole radiottive alla salsa viennese, vomitai copiosamente nel bidet: nella pozza di vomito, fra il mascarpone, il ketchup e le banane ammuffite, vidi, allora, quei quattro esserini sorridermi. Il giorno dopo, mi cucii un'enorme tutona gialla, mi piantai un'antenna della TV nel culo, cosa che mi procurò una sbrodolata di diarrea, e me ne andai a fare la spesa. Era finito il ketchup".

Pazze risate in sala, suppongo.

La comicità, la satira, lo sfottò, se usati bene, sono un’arma di distruzione di massa più forte di quanto si creda.
Ogni buona risata contiene una piccola riflessione. Il problema di Nonciclopedia è che degli idioti insegnano ad altri idioti a ridere senza motivo.

Un bambino di cinque anni che ripete “merda” fa ridere tutti gli altri bambini di cinque anni che lo ascoltano, non perché la parola merda abbia qualcosa di buffo, ma perché è una parola proibita, una parola usata dagli adulti, è la rottura di un tabù che scatena ilarità, perché mostra la parola merda da un altro punto di vista e la rende più umana (cosa c’è di più umano della merda?) e meno intoccabile.

Un ragazzo di vent’anni che ripete “merda” e fa ridere tutti gli altri ragazzi di vent’anni che leggono è un coglione che è rimasto indietro e si rivolge a gente rimasta indietro come lui.
L’evoluzione è un concetto relativo.


giovedì 29 settembre 2011

I tuoi gusti musicali hanno dei problemi con i miei gusti musicali


Ah, la musica. Dove finiremmo senza la musica?
Solitamente critico una quantità spropositata di cose, ma sul valore sacro della musica non ho un cazzo da dire.
Ma sia chiaro, c’è musica e musica.

In campo musicale mi considero, diciamo così, “di bocca buona”. Il genere musicale non mi fa differenza, purchè sia roba buona, e se è buona, diavolo, la ascolto volentieri.
Non sono uno di quei metallari rincoglioniti che appena sentono la parola “pop” si sentono svenire e stringono tra le mani il santino di Angus Young. Perché essere razzisti in campo musicale?  Se una canzone è bella rimane bella, che la stia cantando Tiziano Ferro o Dave Gahan.
(Beh, ok, non esageriamo ora.)

Resta il fatto che la gente in grado di apprezzare la buona musica è poca. Ci avete mai fatto caso? Non è ben chiaro se la gente non capisce un cazzo di musica perché ha dei gusti osceni, perché ha dei preconcetti verso certi cantanti o gruppi, o semplicemente perché è ignorante e conosce solo ciò che MTV le offre.
Un vero peccato.

Ma torniamo all’unico, vero e solo motivo di esistere che ha questo post: io pubblico una serie di video musicali di vario genere senza alcun collegamento tra loro che mi va di ascoltare in questo momento e che -grazieadio- mi esentano dallo scrivere un post interessante, ma fingerò che il vero motivo sia che voi nei commenti dovrete discutere della qualità delle canzoni proposte al fine di capire se avete buon gusto per la musica o se siete, come tristemente ritengo, un branco di idioti.







 



 



mercoledì 20 luglio 2011

Vasco Rossi


E va beh. Vasco Rossi si ritira. Facciamocene una ragione.

Questo significa che non farà più duecento concerti all’anno. Ne farà solo centocinquanta e ognuno sarà l’ultimo.

E comunque, il suo ritiro non significa mica che smetterà di incidere dischi. Significa solo che pubblicherà una decina di Greatest Hits all’anno e ognuno conterrà una canzone inedita o un video di lui e la sua band che giocano a briscola mentre viaggiano in autobus per la prossima data del tour.
Tutti rigorosamente a 25 euro l’uno.

Povero vecchio stanco Vasco.

Ma su con la vita, dai. Mica è morto. Si “ritira”, e basta.
Dedicherà meno tempo ai concerti e più tempo a godersi la vita, bevendo champagne da trecento euro a bottiglia e scopando groupie sedicenni fatte di cocaina e convinte che Alba chiara parlasse di loro.

Vasco vuole semplicemente smettere di essere incredibilmente ricco e famoso. Chi non lo vorrebbe? Secondo me c’è da credergli. Diamogli fiducia. Di qui a un anno non ne sentiremo più parlare, ne sono sicuro, così come ero sicuro che Terminator 2 sarebbe stato l’ultimo, o che Rocky 5 sarebbe stato l’ultimo, o che il Governo Berlusconi 3 sarebbe stato l’ultimo, o che il quarto Gin Tonic che ho in mano sia l’ultimo.

Sembra però che questo “addio” abbia sprofondato nel panico un bel po’ di persone. Ad esempio, quelli di Vascoforever.it.

Io non ci credo. Ma se fosse lo capisco.
Tanto tutti a piangere se smette ma alla fine ogni album che fa e adesso anche i tour lo criticano sempre. Metà delle persone di questo forum non lo meritano. E se si sente tradito e deluso dai suoi fan che lo hanno sempre supportato ha ragione a farlo. Se è davvero così la colpa è solo vostra perché lui aveva sempre detto che avrebbe cantato per sempre

Sembra il discorso che mi ha fatto la mia ex.
“Non mi meriti, non devi criticarmi, io ti ho detto che ti avrei amato per sempre ma se ho smesso è colpa tua.”

vi prego qualcuno mi dica che era uno scherzo..vi pregooo

no regà noo nooooo non è possibile c****

Non è vero, non ci credo.. L Vasco non voglio vivere senza di Teee, senza i tuoi concerti ..non farmi questo, ti prego! L

Non leggevo frasi così cariche di angoscia e sgomento su un forum dai tempi della Juve spedita in serie B.

na giornata peggiore non poteva capitààà...DEVE continuare a fare album...non vorrei che ha deciso di intraprendere altre carriere..si è montato la testa con il teatro??oppure vuole cominciare a fare il regista??ma che ne so sto impazzendo

Teatro? Regista?? Queste sono inclinazioni artistiche di Vasco Rossi del quale non ero a conoscenza, ma a quanto pare i suoi fan più sfegatati sì. Che probabilmente sono gli stessi tizi che non vedono l’ora che esca Manuale d’amore 4.

oh mio dio, se davvero è la sua ultima turnee, non oso immagina all'ultima data.
secondo me piangerà anche lui

Piangeremo in tanti.
Ma io per motivi diversi.

Noi siciliani dovevamo essere in questo momento a Messina a cantare con lui, invece siamo tutti a casa disperati, non farà alcun concerto qui in Sicilia xchè non ha avuto l'ok e adesso pure quest'altra batosta!!!

Cristo di un dio, le leggende erano vere! Il Meridione è sempre svantaggiato!


Parliamo un po’ della figura di “rockstar” in Italia.
Ecco, io per rockstar intendo un cantante (o una band) che suona rock.
E Rossi non è rock.

Magari una su venti delle sue canzoni è rock, ma le altre diciannove sono musica pop, musica melodica, musica italiana fottutamente leggera,
e -LEGGETE BENE- il fatto che lui canti con voce roca e strascicata NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE che le sue canzoni siano rock.

Prendete una canzone di Tiziano Ferro e fatela cantare a Vasco e vedrete il popolo sollevarsi e urlare all’unisono: “Questo è rock’n’roll!”

Ma d’altronde i gusti musicali non si discutono e non si può categorizzare con precisione assoluta un genere musicale e inquadrare in ambiti ristretti un cantante e la sua musica è ridicolo e banalizza l’arte e comunque se mi dici “rockstar” io penso a qualcuno che butta giù una bottiglia di Jack e si fa due righe di coca e prende in mano una chitarra e con il plettro e le dita produce dei riff che ti fanno chiudere il buco del culo.
Insomma penso a Keith Richards.


lunedì 27 settembre 2010

Marco Mengoni


La prima volta che ho messo su MTV e ho visto un video di Marco Mengoni ho pensato subito “oh mio dio quell’uomo è un frocio, ha usato ombretto nero e matita per evidenziare gli occhi”, poi ho anche ascoltato la canzone e ho capito che in fondo aveva problemi ben peggiori.