Ma che cazzo è preso alla gente?
Che cazzo è tutta questa felicità improvvisa?
Ma davvero pensate che stia per cambiare qualcosa? Ora c’è Pisapia, c’è De Magistris, la Lega rompe il cazzo al PdL, il referendum si farà… e allora?
Cazzo vi credete? Non cambia mica un cazzo. Non vi fate illusioni. State esultando come quando era stato eletto Obama. Ma non mi pare che quel negro anoressico abbia fatto chissà che cazzo di miracoli.
Datevi una calmata. Non succederà niente di niente. Ora abbiamo la sinistra che prende coraggio e magari magari sale pure al potere. E allora?
Che cazzo vi aspettate dalla sinistra? Sono le puttane della destra. La destra è il pappone, la sinistra è la puttana spaventata che vorrebbe tanto ribellarsi e far valere i propri diritti, e l’unico modo che conosce per farlo è continuare imperterrita a succhiare cazzi.
Mio dio, è un ciclo che si ripete, non c’è speranza. Voto, democrazia, referendum, unicorni fatati: sono tutti allo stesso livello, sono solo parole che cercano di esprimere concetti vaghi e/o inesistenti. Personalmente credo che l’idea di un’astronave precipitata a Roswell nel New Mexico nel 1947 sia più plausibile dell’idea che Vendola e Di Pietro possano salvare il culo all’Italia.
Di Pietro, dannazione, che dio stramaledica lui e quella fottuta penna che brandisce come una spada a ogni fottuta intervista. Sembra una specie di Dartagnan logorroico. E dovrei proprio smetterla di parlare di politica perché mi sale l’acidità di stomaco e mi tremano le mani, ma non ce la faccio, è più forte di me, incazzarmi con questi buffoni e una specie di droga di cui non riesco a fare a meno, un po’ come quando è mezzanotte e il giorno dopo devi lavorare e sei su YouPorn e pensi “Ok, ora guardo l’ultimo video e poi BASTA VERAMENTE” e puntualmente ti ritrovi alle tre di notte a cercare ASIAN BOOBS col cazzo in tiro e gli occhi che lacrimano.
Qualcuno mi fermi.
Ma torniamo al discorso principale: il vostro ingiustificato entusiasmo per questo presunto vento di cambiamento che sta per spazzare via la merda di destra e tutte le sue vergognose macchinazioni. Tsk.
Esatto, il mio commento alle vostre ingenue e false speranze è proprio “Tsk”, come su Topolino, quando Paperino giura e spergiura che entro la fine della settimana riuscirà a pagare il suo debito e Zio Paperone lo guarda con disprezzo dall’alto della sua montagna di soldi e potere e fa “Tsk” e sa benissimo che Paperino è il solito stupido nullafacente e che nemmeno in un milione di anni riuscirà a pagare quel cazzo di debito. E poi lo manda a lucidargli l’auto e a tagliargli l’erba del prato.
Ecco, voi siete Paperino, un’ insignificante idealista imbecille bravo a parole ma che vale meno di zero quando si passa ai fatti. E io sono Zio Paperone, con cento fantastiliardi di dollari in meno, ma abbastanza realista e cinico da potervi sfottere e stroncare sul nascere i vostri insulsi balletti di vittoria.
Volete il cambiamento? Vaffanculo i quattro sì, vaffanculo le cinque stelle di Grillo, vaffanculo Vendola e il suo orecchino, vaffanculo Annozero.
Vaffanculo la sinistra. Volete davvero rimettere in sesto il governo?
Bene, allora invece di fare i vostri fottuti pacifici cortei alla Gandhi sventolando striscioni satirici con slogan che sembrano rubati dalle battute di Spinoza cominciate invece a organizzarvi per falciare sistematicamente ogni tizio sgradito che ricopre qualche carica istituzionale.
Dai che sapete di cosa sto parlando. Un caso recente? Guarda Gheddafi: era uno stronzo, e con la forza sono riusciti a fotterlo. Guarda Saddam. Guarda, nella storia, qualunque cazzo di dittatore o governo del cazzo che non veniva incontro alle aspettative dei cittadini.
Guarda, in sequenza, Luigi XVI, e Robespierre, e Napoleone. Il primo non andava bene, l’hanno ammazzato e c’hanno messo il secondo. Ma il secondo non andava bene e l’hanno ammazzato e c’hanno messo il terzo. E via così, perché questo è il metodo giusto: cacciare fuori dalle balle quello che non va bene, e provare con qualcosa di nuovo, e se ancora non va bene allora bisogna continuare a cacciare fuori dalle balle la merda e riprovare con qualcos’altro, e ancora, e ancora, e via così, affinando e limando e migliorando costantemente e gradatamente fino a che, un giorno, non si raggiungerà qualcosa di abbastanza decente.
Nessuno ha mai vinto manifestando pacificamente. E’ la storia, bambini, non è l’opinione scriteriata di un pazzo. E’ facile venirmi a dire che la violenza non serve, che c’è bisogno del dialogo, che non siamo presi così male da giustificare certi metodi. E’ facile dire qualsiasi cosa. Poi però vai a guardare la cose a distanza di anni e con una prospettiva diversa e scopri che, ma guarda un po’, c’avevo ragione io. Tsk.
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