martedì 7 dicembre 2010

Fabio Volo



“Ti ricordi quando mi hai chiesto se avevo le pastiglie per la felicità? La pastiglia è la vita. Vivi, buttati, apriti, ascoltati. Le tue paure, le tue ansie sono dovute al fatto che tu esisti ma non vivi. Sei castrato nei sentimenti. Sei bloccato. Ti ricordi quella frase di Oscar Wilde? Diceva che vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più.”


Se hai letto questa frase e ti è piaciuta, significa che sei un coglione. O che sei Fabio Volo.

Fabio Volo.
Per lungo tempo ho sperato di poter evitare un simile argomento.
Mi sono sempre detto “Coraggio, Faina, lascialo perdere, ignoralo, non lasciarti sopraffare dall’ira e dal disgusto, fingi che non esista.”

Tutto inutile, a quanto pare. Non si può ignorare Fabio Volo. Fabio Volo è fastidioso e onnipresente come un pezzettino di carne incastrato in mezzo ai denti, o, per usare una similitudine più azzeccata, come il dubbio di esserti cagato addosso dopo una scoreggia particolarmente umida e vibrante.

Quello che più mi infastidisce di questo individuo è la sua patetica e forzatamente ostentata immagine di “scapolo impenitente dal cuore d’oro che ama le donne ma non riesce a instaurare un legame duraturo”, condita con un pò di “giovane simpatico e socievole che vive in maniera anticonformista e ribelle, ma non troppo”.
Un po’ come Fonzie, per intenderci.

Ecco, Fabio Volo è Fonzie. Ricordate Fonzie? L’affascinante ragazzaccio ribelle e sciupafemmine, col giubbotto di pelle e dall’animo puro e col sorriso che scioglie i cuori delle donne come burro al sole, CHE VIVE NEL GARAGE DI UNA FAMIGLIA MEDIO-BORGHESE E PASSA IL TEMPO LIBERO A FARE DA BABY SITTER A QUELLO SFIGATO DI RICHIE CUNNINGHAM?
Cristo, che fenomeno.

Un vero duro quel Fonzie, fino a che non apri gli occhi e ti rendi conto che un tizio che se ne va in giro con chili di brillantina sui capelli a battere i pugni sui juke-box non è altro che un pirla disadattato.

Non è un anticonformista, non è una personalità di spicco, non si distingue dalla massa: è solo il prodotto di una cultura idiota. È un simbolo, è un’ideale, è la personificazione di tutta una serie di valori e concetti del cazzo. E’ tutto questo, ma non è una persona vera e propria: una merda di piccione in cima a un sasso dimostrerebbe una maggiore personalità.

Ecco, Fabio Volo è così: tutti lo amano e lo considerano un esempio da imitare, le ragazzine lo adorano e copiano le sue frasi sdolcinate nei loro diari o nelle loro bacheche su facebook, la gente lo vede al cinema e apprezza la sua abilità recitativa (la stessa gente che apprezza quando Cristian De Sica palpa le tette alla Ferilli ed esclama li mortacci tua), schiere di trentenni annoiati seguono i suoi programmi radiofonici o televisivi e lo dichiarano brillante e geniale, quando in verità il segreto del suo sconcertante successo è questo: l’Italia è un paese di gente mediocre e Fabio Volo è l’apoteosi della mediocrità.

Come scrittore, come conduttore, come attore. La sua mente è intrisa di banalità e luoghi comuni e il briciolo di creatività che possiede è scontata e stereotipata come Schwarzenegger in un film d’azione.

Ora, qualcuno potrebbe obiettare che parlo senza cognizione di causa. Purtroppo per voi poveri stronzi lamentosi ( e purtroppo per me) ho compiuto un lungo ed estenuante studio sulla figura di Volo, prima di emettere dei giudizio così negativi sul suo conto.

Ho seguito su MTV due dei suoi programmi, Italo-Spagnolo e Italo-Francese.
Ho guardato quattro dei film in cui ha recitato, Casomai, La febbre, Bianco e nero e Manuale d’amore 2.
Ho persino letto tre dei suoi libri (e solo dio sa quanta fatica mi sia costata dal momento che io odio leggere della merda scritta da autori di merda), rispettivamente Esco a fare due passi, Un posto nel mondo, Il giorno in più.

E, dopo aver profondamente meditato e soppesato con imparzialità e spirito critico i meriti artistici di ogni singola opera, ho dedotto che avrei speso meglio il mio tempo a iniettarmi con una siringa del piscio fumante dritto nel cervello fino a schiantarmi per terra per morire boccheggiando con la schiuma alla bocca e le convulsioni che scuotono il mio corpo in agonia.

Da “Il giorno in più”:

“Non so perché ma quando pensavo a lei i miei pensieri non avevano mai il punto. Solo virgole. Erano una valanga di immagini e parole senza punteggiatura.”

“La cosa importante è ciò che mi ha insegnato. Lei non era e non è il mio tesoro ma gli strumenti per trovarlo. Lei è il cartello che indica la strada.”

“.. lei per me è sempre stata una casa con il tetto di vetro: posso osservare il cielo sentendomi al sicuro.”

L'altra sera ho provato a dire alla mia ragazza che per me è come una casa con il tetto di vetro. Non ha capito cosa cazzo intendevo dire ma mi ha fatto un pompino comunque. Grazie Fabio.

“Ho capito in quell'istante di essere veramente innamorato, ma nel senso della parola inglese: "in love". Forse non eravamo nemmeno due persone innamorate l'una dell'altra, ma innamorate di ciò che ci univa.”

“Ho deciso di andare da lei per chiederglielo, o per riuscire almeno a metterle un boomerang in tasca nella speranza che potesse tornare indietro da me.”

Voi capite che un intero libro di stronzate come queste, unite ad una trama e a dei personaggi scontati e sdolcinati fino all’inverosimile, è una tortura fisica e mentale.
E’ una zecca attaccata allo scroto.
E’ un lontano cugino di terzo grado che viene a farti visita senza preavviso a casa tua alle due di pomeriggio di sabato.
E’ un mal di testa che se ne sbatte delle aspirine che gli scagli contro.
E’ una spina nel culo, ma una spina precedentemente inzuppata nella paprika e avvolta nella carta vetrata.
E’ uno spigolo che sbatte contro il ginocchio.
E’ un calcio nei coglioni dell’intelletto.

Da “Un posto nel mondo”:

“Amo le labbra: le amo perche sono costrette a non toccarsi se vogliono dire "Ti odio" e obbligate a unirsi se vogliono dire "Ti amo"”

“Fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi.”

I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi. La giustizia vince sempre. La speranza è l'ultima a morire. Il bene trionfa sul male. Lo spirito di sacrificio aiuta a ottenere ciò che si vuole. Battersi il martello sulle dita fa male. Col semaforo verde si passa. Mia nonna è la madre di mia madre.

“Ho imparato che il contrario dell'amore non è l'odio. L'odio è assenza d'amore, così come il buio è assenza di luce. L'opposto dell'amore è la paura.”

“Ho letto da qualche parte che il vero motivo per cui si sono estinti i dinosauri è perché nessuno li accarezzava. Bisogna sperare che l'uomo non faccia lo stesso stupido errore con le donne.”

Smettetela di accarezzare Fabio Volo.

“Non avevo nulla, nemmeno i mobili, ma mi sentivo pieno. Arredato dentro!”

Io credo che la cultura letteraria di Fabio Volo sia costituita interamente dai libri di Federico Moccia, i Topolino che leggeva al cesso mentre cagava, e la serie completa delle immortali opere di Susanna Tamaro. Oltre a una lettura approfondita e sistematica di tutti i bigliettini di San Valentino su cui sia riuscito a mettere le mani.

Ma andiamo, una persona non può scrivere simili stronzate e ottenere un tale immeritato successo!
E’ la vittoria della banalità.
E’ la sconfitta del merito e dell’eccellenza.
Una ragazzina che va in libreria e sceglie Fabio Volo piuttosto di Hemingway è una mente persa.
E’ un cervello in meno. Una futura parrucchiera in più nel mondo. Una solitaria trentenne commessa di supermercato single e soprappeso che inizia a prendere forma.

Da “Esco a fare due passi”:

“C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso.”

“Innamorarsi è una droga, amare è una medicina.”

“Lei era entrata in quella parte del cuore dove ci sono le cose più buone, quella simile a una credenza dei dolci dove c'è la Nutella, i biscotti, le merendine, la marmellata; quell'angolo di cuore dove quando uno ci entra, succeda quel che succeda, da lì non uscirà mai.”

VAFFANCULO ETEROSESSUALITA'.

“Il profumo della sua pelle era stato creato per me: era una droga, e da quel momento avevo bisogno almeno di una dose giornaliera per stare bene. Un profumo che annusi e dici: casa.”

Ma nonostante tutto Fabio Volo continuerà ad avere successo. Me lo dovrò sorbire ancora per chissà quanto tempo.
Il problema non è solo lui: il problema sono le persone che lo supportano, quelle che lo apprezzano, persone talmente vuote e ignoranti da lasciarsi incantare fino a seguirlo con costante e patetico impegno, esaltando in maniera ottusa ogni stronzata che sforna, imprigionati in una gabbia di debolezza mentale, troppo pigri per cercare una valida alternativa alle sue frasette del cazzo e alla sua illusoria e utopistica visione del mondo.

Daniele Luttazzi:

“Per essere ammessi in tv bisogna appartenere alla nuova specie televisiva creata negli anni berlusconiani, ma che va ancora di moda. La figura del paraculo, sì, scriva pure così, quello che non si schiera mai, che si mimetizza, che fa del qualunquismo una bandiera. Bonolis che dichiara di non sentirsi né di destra né di sinistra, Fabio Volo che si vanta di essere qualunquista, Simona Ventura che si definisce equidistante. Gene Gnocchi, Fiorello, Fabio Fazio, Baudo stesso. Sono gli eroi dell'opportunismo tv, quelli con la maschera patinata. Lavorano rispettando la condizione di non disturbare, non accorgendosi che l'opportunismo è una forma di corruzione.”


64 commenti:

  1. Detto da Luttazzi, è molto interessante.
    Comunque, non posso credere che Volo abbia scritto seriamente "Ho letto da qualche parte che il vero motivo per cui si sono estinti i dinosauri è perché nessuno li accarezzava".
    Cioè, deve essersi messo a ridere anche lui, per forza.

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  2. A me il doppaggio di Kunk Fu panda è piaciuto.

    malocchio

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  3. La parte scritta da te era quella evidenziata in giallo?

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  4. metterle un boomerang in tasca?

    Comunque ogni tanto incontri qualcuna che dice: "oh a me piace leggere!" Ah e che autori ti piacciono? "il mio preferito è Fabio Volo!" e pensi che forse non vi state capendo perché partite da presupposti diversi.

    Leggersi quattro tomi di frasi dei baci perugina solo per scrivere un post di due pagine è uno sforzo improbo (per questo hanno inventato wikiquote).

    Gigos

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  5. anche per dire il mio nome le labbra non si toccano e per il cognome si, ma non ci ho mica scritto un libro. vaffanculo.

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  6. Una volta mi stava simpatico.




    Morg

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  7. Madonna che noia sti blogghettini da hater. Scommetto che la tua catchphrase e´ "Non ho facebook" (prima era "Non ho una televisione").

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  8. Rimane il mio post preferito di sempre.

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  9. questo blog appartiene a un frocio che fra poco inizia a censurare i post perchè gli rode l'ano

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  10. @ PesaccY:

    Giuro che vorrei tanto riuscire a trovare offensivo il tuo commento, il problema è che non so cosa cazzo sia una catchphrase.

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  11. Ne hai dimenticata una di quelle puttanate stucchevoli di Volo:

    "Le donne sono belle da respirare". -Fabio Volo-

    Ho deciso che come Luttazzi prenderò esempio da questa frase per citarla(e non copiarla): cambierò una sola parola, ma il ruolo attanziale sarà profondamente modificato:

    "Le donne sono belle da scopare" -Sileno27-

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  12. @ PesaccY:
    Il tuo è il classico commento da stronzetto cresciuto a pane e internet, che ogni giorno fagocita quintali di merdate partorite in rete da cazzari come te. Magari quando ti scappa da ridere, invece di farlo realmente, ti limiti ad un semplice "lol". Immagino sia troppo occupato a farti una cultura leggendo puttanate su blog e forum vari, invece di prendere un dizionario d'italiano e cercare termini adatti per rendere "catchphrase" e "hater" nella nostra lingua.
    Ah no, dimenticavo che per te l'italiano è FAIL, mentre l'inglese è WIN...

    Morale della favola, a pene turgido: sei un coglione e vaffanculo.

    km

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  13. Più che altro è tutto molto OLD.
    Gli insulti pubblici alla Sgarbi annoiano. Trovatevi un'idea nuova, sfigati.

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  14. Dal blog di PesaccY, nella sezione "Chi siamo":

    "È un sodalizio, più che una società.
    Una sorta di marchio di fabbrica che abbiamo applicato e applichiamo ai nostri progetti e ovviamente alle nostre (fantastiche) avventure siano esse nel cosidetto mondo reale o in universi di fantasia (narrativa, videoludica)
    Non che non si abbia ciascuno la sua serie di iniziative personali, ma spero di parlare a nome di entrambi quando dico che quello che condividiamo vale la pena di essere omaggiato del nostro marchio.
    Penso che la fase embrionale della G2 si possa rintracciare in una garage-band dall'ispirato nome di Loose Dogs che provava nella cantina all'aperto di Ranticchio alla domenica mattina. Giovani artisti entusiasti della musica supergiovane e del suo messaggio innovatore, che si esprimevano da veri rocker distruggendo chitarre, finestre e anche le palle del vicinato.
    Purtroppo, come tutti i progetti cui ci si dedica la Domenica mattina, specie a quell'età di sabato sera sregolati, la band era destinata a fallire... e daltronde con G2 come cantante che cazzo v'aspettavate?
    Non domi, i due G ci riprovano con Sabina's Fantasy, che non è un film erotico ma un videogioco (un RPG per l'esattezza) ambientato nella nostra amata terra natale avente per protagonista uno sgrammaticato pompiere impegnato ad indagare su misteriosi incendi.
    La parte migliore era il character design, tutto si può dire ma non che i personaggi non fossero originali.

    Credo che il Logo G2 sia nato proprio in quest'occasione e campeggiava nel gioco prima della schermata dei titoli.
    Purtroppo anche questo progetto naufragò... mio padre in un maldestro tentativo di riparare un PC che faceva le bizze collegò l'alimentazione della ventola all'HD che in quel momento sembrò voler dire: "HABEMUS PAPAM"!!!
    E il logo fu perso, quello presentato in questa pagina è solo una riproduzione storica.
    (Oltre che in Sabina's Fantasy credo apparve anche su un regalo di compleanno per G1, un vero reperto, ma vallo a ripescare...)
    Altra iniziativa degna di nota è stata sicuramente il pitturare i modellini della bandai, un EVA-00 e un RGM-79 Command Space Type.
    Questa volta ci fu un parziale successo, il GM venne completato! (sebbene ne ruppi un pezzo...)
    Sicuramente ce ne sarebbero da aggiungere, e sarebbe doveroso citare mille altre persone se davvero volessimo ripercorrere la storia fin qui, ma proprio non me la sento è un lavoro improbo, quindi per quel che riguarda il passato mi sento di chiudere qui.
    Per il futuro posteremo ogniqualvolta che ci capiterà qualcosa degno di esser ricordato."

    Ora, sinceramente, io posso accettare le critiche, costruttive o meno che siano, e nel 99% dei casi esse non hanno alcun effetto su di me, MA l'idea di venire criticato da un tizio che ha perso anche solo un minuto della sua vita a "pitturare i modellini della bandai, un EVA-00 e un RGM-79 Command Space Type" (cit.), ecco, mi fa venire voglia di ridere e piangere allo stesso tempo.

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. guarda che sei proprio fuori strada, non sono io, e non ho nemmeno un blog, pensa te

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  17. Faina, effettivamente hai toppato, ma non hai tutti i torti.

    PesaccY, il solo fatto che tu segua un blog scritto da chi ha pitturato "i modellini della bandai, un EVA-00 e un RGM-79 Command Space Type", ti rende un coglione a tutti gli effetti, senza se e senza ma.

    In ogni caso, attendiamo fiduciosi un colpo di genio da parte tua, un'idea nuova che possa risollevare le sorti di questo blog.

    Intanto che ci provi, invito cordialmente il Faina a tornare il cattivo di un tempo. Mi mancano i capezzoli duri che mi facevi venire quando ti leggevo.

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  18. ma mettete sto link dei modellini? perché seriously, I don't know what the hell you are talking about.

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  19. Giusto per dire che sono felice di averti ritrovato. Ma stai tranquillo, è tutta colpa degli ormoni.

    E prima o poi leggerò anche il post!
    :-D

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  20. Quando mi trovo a leggere questi bimbiminkia che scrivono termini in inglese per il semplice fatto che non conoscono la loro lingua madre, mi vien voglia di diventare improvvisamente leghista ed inforcare la falce per ristabilire l'ordine.

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  21. Oh però Faina smettila di leggere minchiate! (Fabio Volo, PesaccY)

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  22. Your friends at Jack Daniel's remind you to drink responsibly.

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  23. Pesaccy ma che cazzo vuoi? Ti piace però entrare qui dentro e vedere se ti commentavano a quella cagata che hai scritto, hai ottenuto ciò che volevi. Sbeffeggi anche con l'inglese per entrare nel personaggio? Furbo il tipo.

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  24. PesaccY.... va sul porkgod!

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  25. @ benzinagricola
    Mi hai tolto le parole dall'ano, sei un grande. Concordo in pieno.

    Km

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  26. «Non sto perdendo i capelli. Mi si sta allargando la testa.» Fabio Volo

    ...e a noi ci stai allargando i coglioni!

    Tratto da un gruppo di FB che non stima il soggetto del tuo post.

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  27. Fabio Volo sarà l'apoteosi della mediocrità, ma tu sei l'apice della demenza;
    la merda mi disgusta -> non la mangio
    l'urina tiepida non m'ispira -> non la bevo
    il tuo post è estremamente noioso ed inutile -> non finisco di leggerlo
    ...
    se Fabio Volo non ti piace leggerlo è come accarezzarsi i marroni con la mazza da 10 Kg
    Lorenzo

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  28. L'estro di Faina è giunto al punto di creare Petaccy, un fake sfigato con un blog da nontrombanti che finge di seguire solamente.

    E tutto per tirare su un po' di flame.

    Faina sta malissimo dio cane.

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  29. Mi piaceva Fabio Volo, fino ai 20 anni circa.
    Ora credo che faccia schifo lui e ciò che scrive.

    Invece PesaccY me lo può succhiare

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  30. Il paradosso è proprio che l'ultima frase, Luttazzi l'ha copiata proprio da Fabio Volo.

    Comunque, sia, mentre leggevo ciò che scrivesti, pensavo.

    Finalmente.

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  31. Non ho letto tutti i commenti, però mi pare che nessuno abbia detto la cosa principale:
    Fabio volo non ha scritto una riga dei libri pubblicati a suo nome.
    Almeno per i primi due il Ghostwriter è una femmina.
    Per chi non ci crede contatti i fanciulli di Macchianera... Visto che la ragazza è/era una di loro...

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  32. Ho letto il post.
    Faina mi meraviglio di te.

    Denigrare così gratuitamente Fabio Volo????

    E senza nemmeno citare questo.

    Nei libri le parole risuanano come un'eco dentro di noi (dal libro "Il tempo che vorrei" di Fabio Volo); no, Caro fabio, ti confondi:quello è il tuo neurone solitario che gioca a squash.

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  33. @ Sciuscia:

    Non ho capito il senso del tuo commento, stai dicendo che avrei creato io PesaccY solo per tirare su del flame, o che l'ha creato qualcun altro per lo stesso scopo?

    @ Antonio Das Mortes:

    Se è vero, spero che almeno l'abbiano pagata bene.

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  34. Una ragazza dei Macchianera scriveva per fabio volo? Perché sputtanarsi (lei) in questo modo?

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  35. Non lo so, Andrea, so solo che ho aperto un topic sul forum di Spinoza al riguardo.

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  36. Domanda: vi fate le seghe a vicenda in sto modo anche dal vero o solo sui blogghettini?

    Minchia ma voi avete dei problemi. Faina, ti prego: hai creato... avete creato... ma cosa cazzo stai dicendo?

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  37. Vabbè dai ora vi sto trollando. Basta così. Vi saluto e vi auguro la buonanotte.

    Per la coronaca, essendo traduttore, parlo italiano, inglese e tedesco.

    Ciao sfigati.

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  38. We hope you will join us by making responsible drinking a part of your Coronaca experience.

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  39. faina... faina...
    Allora è vero che in questo paese non sappiamo perdonare alle persone di avere successo!
    e poi sempre a criticare, "quelli che apprezzano Fabio Volo" e "quelli che sono vuotignorantisuperficialiecoglioni"...
    Quanto furore sprecato!
    Siamo nella merda fino al collo e oltre in questo paese, preoccuparsi di Fabio Volo e fare studi approfonditi sul volopensiero è roba da matti!
    Lui è semplicemente uno che ce l'ha fatta, senza nemmeno sporcare tanto, è QUESTO che ci rode a mille, diciamo la verità (io che scrivo e mi faccio un mazzo così lo dico).
    Sara

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  40. Be', ma a me pareva ovvio che Volo lo odi perché ha successo scrivendo cacate.

    Cioè, io pure scrivo cacate, ma non avendo successo nessuno mi odia.

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  41. Sara, io vedo questo post più che altro come un "attacco" verso coloro che seguono e adorano Volo, piuttosto che verso Volo stesso.
    Sia ben chiaro che a me, così come spero a tante altre persone, non rode un cazzo, abbiamo ben altro da fare che invidiare il successo e\o le ricchezze altrui.
    Fabio Volo si è arricchito vendendo stronzate? E sti cazzi, buon per lui, un applauso.
    La cosa che fa rodere è che c'è tanta gente che lo erge a guida spirituale... Questo è quello che mi fa girare i coglioni.


    km

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  42. Ma alla fine anche se lo "ergono a guida spirituale" cazzo te ne frega? Certo se poi esce fuori la combinazione testimone di geova e fan di Volo allora siamo nella merda e rispolverare il fucile non sembra più una cattiva idea.

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  43. Ecco, appunto.
    Comunque secondo me Volo non guida lo spirito di nessuno, o almeno nessuno a cui possa comunque "nuocere" più di tanto.
    Voglio dire, in un'era di nulla cosmico, c'è chi sa parlare alla gente del nulla meglio di altri...
    Insomma, se bluff è, non è dei più pericolosi.

    Passatevi un buon we, non ci sono film o libri
    del "nostro" in uscita imminente!!!

    Sara

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  44. E' pericoloso invece, perché poi escono fuori le statistiche che "gli italiani hanno letto un milione di libri in più nel 2010".

    Io la voglio smettere con questo buonismo letterario in base al quale ogni libro, solo per il fatto di essere tale, è cosa buona.
    La merda non passa solo nella TV cattiva cattiva, va anche per iscritto.

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  45. Non credo che esistano persone che stimano la "cultura" di una popolazione in base a dati statistici sui libri comprati/letti. O almeno non voglio crederci. Che poi non ho mai capito in cosa consista questa "cultura" che ultimamente sbandierano in giro.
    Mi ricordo che una domanda di cultura generale del test di ammisione di medicina di qualche anno fa diceva: Chi ha scritto "la scomparsa di Patò"...
    Come ci si può preparare in cultura generale? Ha un che di scientifico tutto ciò?

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  46. Pure io sto trollando e pur non essendo traduttore parlo e scrivo italiano, francese e inglese. Bravo pirla, per tirartela direi che come minimo dovresti conoscere 5 lingue.
    E sì, le seghe reali sono anche migliori di quelle virtuali.

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  47. Come ci si può preparare in cultura generale? Leggendo. Non libri di Fabio Volo ovviamente. Il problema è che quelli che leggono questo tipo di libri me li trovo intorno durante la giornata, il che non è certo il massimo.
    I libri letti sono, secondo me, un indice di cultura di un dato campione. Un indice, non un valore assoluto. Io quel test l'ho fatto e fortunatamente l'ho passato e ahimè quella domanda non la sapevo, ma non l'ho trovata assurda visto e considerato che si trattava del titolo di un libro.

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  48. Capisco il punto di vista di chi "odi" (con o senza virgolette) Fabio Volo, ma purtroppo non lo condivido. Purtroppo per me, se vi fa piacere, ma io ho letto "Esco a fare due passi", "E' una vita che ti aspetto" ed "Il giorno in più". Li ho trovati dei libri sicuramente mediocri, che hanno in se un sacco di luoghi comuni. Però si tratta anche di letture leggere e piacevoli, che non pretendono chissà cosa, e scorrono con tranquillità.
    Sarà che li ho letti in una fase della mia vita in cui mi pongo domande e faccio pensieri che si avvicinano molto a quelli che propone Volo nelle sue opere, ma a me son piaciuti.
    Poi è ovvio che Fabio Volo non potrà mai essere seriamente paragonato ad autori più importanti, prolifici e profondi, ma a me sembra che se la cavi comunque bene.

    Personalmente mi è piaciuto, delle opere di Volo che ho letto, il fatto che riesce a mettere in parole dei pensieri e delle sensazioni che a volte provo ma non so descrivere. Ora, probabile che si tratti di mio deficit e non di vero e proprio merito dello scrittore, ma il fatto resta.
    Un'ultima cosa, per la precisione: non ho eletto Fabio Volo a mia guida spirituale, e non cerco di difenderlo a priori. Esprimo solo la mia opinione, che in sunto è questa: Fabio Volo ha successo perchè dice le cose che la gente vuol sentirsi dire. E che questi siano o no suoi pensieri poco conta.

    @Sciuscia:
    Non ti abbattere, qualcuno che ti odia ci sarà, anche se non hai successo XD

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  49. ti capisco, mentre sfogliavi il giornale hai notato che riniziava il volo del mattino e hai ritirato fuori il post su Volo del vecchio Blog. Mi sembra giusto. Ma si va riposati Faina

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  50. faina lo pija in culo di prepotenza

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  51. caro faina, non posso che condividere ogni parola.

    @driller: di letture leggere e piacevoli ce ne sono di migliori, abbattere degli alberi per stampare certa roba mi pare insensato, quanto alla tua opinione in sunto, ti faccio notare che se sostituisci fabio volo con silvio berlusconi è altrettanto vera, le conseguenze le puoi trarre da solo

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  52. La citazione di Luttazzi è quantomeno commovente, un comico che ha costruito la sua "particolarità" e irriverente personalità sucando a più non posso da mostri sacri dell'umorismo americano, un bluff.
    Fabio volo non è un bravo attore. Fabio volo non è un bravo scrittore, l'arte dello scrivere è ben altra cosa, i suoi sono raccontini.
    Fabio volo è un ottimo deejay, ha una cultura musicale importante e di spessore.
    Fabio Volo non è il problema del mondo, ve ne sono di ben più grandi.

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  53. @Joseph K. pure io ho passato quello stesso test e a quella domanda ho dato anche la risposta corretta. Quello che sinceramente non trovo giusto è proprio questo tipo di domande. Non giudicano la tua intelligenza ma quante libri/quotidiani/riviste etc. hai letto nella tua vita. Se una persona legge non è automatico che abbia capacità di ragionamento sufficienti per poter operare delle scelte che fanno la differenza tra la vita e la morte di una persona.
    Perchè alla fine se prendi un cretino qualsiasi che si crede scienziato perchè legge focus junior e guarda un minimo i tg nazionali puoi stare sicuro che questo stesso cretino entra a medicina. E le nostre possibilità di sopravvivenza in mano a gente del genere si assottigliano...

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  54. Anonimo, non è certo questo il luogo per discutere del valore e dell'utilità del test di medicina. Come dico nel mio commento precedente, i libri letti sono solo un indice di cultura, non un valore assoluto. Nessuno valuta nessuno per quanti libri legge. Certo è che, in linea di massima, i lettori tendono inevitabilmente ad essere più colti di chi non legge. Per il semplice fatto che leggendo si presuppone tu assimili qualche nozione in più, o migliori dal punto di vista umano.
    Devo smetterla di scrivere stronzate lo so.
    In realtà sono Fabio Volo.

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  55. No infatti meglio evitare il test di medicina che poi...vabbè lasciamo stare :D e comunque non sei Fabio Volo. Magari scrivesse le "stronzate" che scrivi tu e la maggior parte di quelli che frequentano questo blog :D

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  56. Non mi è mai interessato Fabio Volo come personaggio o scrittore e a stento so che era uno delle Iene ... però da come scrivi si capisce che tu stai molto peggio di Fonzie. Stiamo andando verso un fascismo globale e tu vieni a criticare e accanirti nient'altro contro che dei subordinati, come se questi fossero la causa del male del mondo. Poi citare Luttazzi è davvero una mossa vincente eh: un copione che dice a dei mediocri lecchini come fare televisione e infine citato da te come esempio di artista. La fiera dell'arroganza e degli insulsi.

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  57. StrayDog, cazzo no :D
    Non puoi dirmi che nel mio discorso posso sostituire Fabio Volo con Berlusconi ed il risultato non cambia... mi stronchi dibbrutto :D
    A parte gli scherzi, mi rendo conto che la tua frase, benchè provocatoria ed un velo ironica, abbia (purtroppo) delle verità piuttosto lampanti...
    Resta il fatto però che non mi basta questo per cambiare idea su Volo. Non posso farci niente, a me piace il suo stile... così come non mi piace quello di Berlusconi :D

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  58. Grazie a Dio...Ho litigato con tre adepte di Fabio Volo all'Università e mi è stato detto che non capivo un cazzo di letteratura.
    E' bello sapere che siamo in tanti a "non capire un cazzo di letteratura".

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  59. Spero per te che queste adepte fossero esageratamente fiche, altrimenti fabio volo non serve veramente a un cazzo.

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  60. Ma hai deciso di imitare qualcosa del genere è scrivere un post al mese anche tu? guarda che rischi di passare per uno che se la tira, o per uno che tromba, categorie che in genere non piacciono a chi legge i blog.
    Non dire che non ti avevo avvisato, fainaccia.
    And happy new shitty year

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  61. Oddio, anno nuovo, post vecchio? :D
    Per quanto mi piacciano i libri di Fabio Volo, vedere quel suo faccione per più di un mese fa senso!

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  62. Faina ma il post "scopando s'impara" dove è finito????????? era una pietra miliare!!!!

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