giovedì 10 aprile 2014

True Detective non è poi così bello come dicono

In giro per l'Internet gira voce che negli USA sia da poco finita la serie televisiva più figa di tutti i tempi. Si intitola True Detective e ha ricevuto tanti di quei commenti positivi che Breaking Bad a confronto sembra le ultime 15 stagioni dei Simpson.

Siccome voi web-recensori e il vostro facile entusiasmo mi avete causato già abbastanza problemi in passato ho pensato di verificare la vostra versione dei fatti. E come sempre ho constatato che non ci capite un cazzo.

E' la serie tv più figa di tutti i tempi? Manco per idea.


Ma andiamo con ordine.


True Detective è una serie di 8 episodi che vede protagonisti Matthew McConaughey (la causa indiretta di tutti i meme su DiCaprio che perde l'Oscar, grazie mille) e il grandissimo Woody Harrelson, che i più scafati di voi conosceranno per film quali Zombieland e Natural Born Killers, oltre che per la sua pubblica passione per la marijuana (la causa indiretta che lo spinge ad accettare ruoli ridicoli in film ridicoli come Hunger Games.)

I nostri interpretano una coppia di coinquilini nerd che si cacciano in situazioni buffe due detective della Omicidi impegnati a risolvere un caso nella rurale Louisiana, ottima scusa perché i due attori possano sfoggiare il loro naturale accento del sud che tanto fa bagnare i redattori di Serialmente.

Non sto qui a parlarvi della trama e cazzate varie: Wikipedia la sapete usare.

Il punto di forza di questa serie e la ragione per cui tutti quanti sono andati in sollucchero si trova nelle diverse personalità dei due protagonisti, così distanti tra di loro eppure così profondamente legati da un tacito vincolo di rispetto e amicizia, un vero classico da manuale del perfetto sceneggiatore.

Uno è Martin Hart, un poliziotto collerico ma giusto, di saldi principi e con, nell'ordine: 1) bella famigliola, 2) amante. Harrelson è bravo e se la cava bene nonostante il ruolo ingrato che non spicca per originalità.
Favorisco foto dell'amante:




So cosa state pensando: tette se uno dei due caratteri principali è un tale piattume per forza di cose l'altro poliziotto deve essere una Bomba H di carisma.

E infatti è così: il poliziotto Rust Cohle, interpretato da McConaughey, è chiaramente il pezzo da novanta su cui hanno puntato tutto.
In pratica si tratta di un uomo dal passato oscuro e tormentato (problemi famigliari e di droga) che ha sviluppato nel corso del tempo una totale disillusione nei confronti della specie umana e si è creato da sé una personale filosofia di vita che farebbe la gioia di qualsiasi adolescente incazzato col mondo intento a sfogare la propria rabbia esistenziale attraverso uno schermo di computer.
In pratica è il personaggio che tutti noi vorremmo essere, così dannatamente cool e così dannatamente inconsapevole di esserlo. (INSERIRE SMILE CHE SOSPIRA)



Il problema è che le frasi ad effetto del nostro eroe e tutti i suoi vaneggiamenti sulla vita e la morte e altri Grandi Temi Importantissimi tendono a risultare ridondanti e superflui dopo la, mmmh, centesima volta che vengono esposti nel corso di una puntata.

Che il personaggio nichilista/pessimista di turno sia una trovata che gode del favore del pubblico (qualcuno ha detto Dottor House?) è risaputo, il problema è che si è cercato di spingere un pò troppo su questo aspetto, oltrepassando il limite dell'accettabile per sfociare nell'eccesso: alla prima puntata Rust Cohle vi sembrerà Gesù Cristo risorto per mondarvi dai vostri peccati e le sue frasette da psicopatico funzionale vi rimarranno impresse nel cervello come gli aforismi di Jim Morrison ai tempi delle medie, ma una volta arrivati alla seconda puntata inizierete a provare un leggero prurito, e alla terza vi ritroverete puntualmente scocciati dalle vagonate di supponenza che si riversano fuori dalla bocca di Cohle sotto forma di colte citazioni letterarie di stocazzo e monosillabi impregnati di depressione.

Quando si tende a strafare si rovina tutto, e questa regola vale anche per True Detective: l'insistenza esagerata su certi concetti e certe situazioni può sembrare una gran cosa all'inizio, ma stanca in fretta e si conclude in un nulla di fatto.

Nonostante un cast di attori eccezionali, un'ambientazione suggestiva e una storia banale ma raccontata con bravura True Detective non si può definire come la serie più figa della storia.

Diffidate di tutti gli esaltati che ve la menano su quanto gli sia piaciuta.
Se qualcuno si azzarda a fare paragoni con Twin Peaks ricordategli che Twin Peaks è una merda.
Non si arrenderanno. Vi reciteranno un dialogo a memoria e vi mostreranno il celebre piano sequenza di 6 minuti che ha fatto venire nelle mutande tutti quanti, ma più di questo non possono fare. Un mare di noia non può essere arginato da piccole dighe di originalità, e dopo questa metafora del cazzo passo e chiudo.



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