Il Testimone Pif approda al cinema. Dopo aver passato gli ultimi cinque anni a condurre un programma su MTV che tra le altre cose ha illuminato i più gggiovani su chi sia veramente Fabri Fibra e su cosa significhi essere un transessuale al giorno d'oggi -e la risposta è no, non si tratta della stessa puntata- ora Pif ha deciso di passare al cinema, e quale modo migliore per iniziare se non quello di cimentarsi con un tema come quello della mafia?
Sì, perché Pif è palermitano, e si sa che qualsiasi essere umano da Roma in giù è autorizzato a discutere della mafia e venire preso sul serio a prescindere se quello che dice è roba seria o cazzate qualunquiste.
Il suo film si intitola La mafia uccide solo d'estate, titolo divertente e poetico al tempo stesso che esprime con immediatezza il sapore generale che permea la visione artistica di Pif in merito a tale progetto, o almeno così ha detto il mio barbiere mentre mi tagliava i capelli.
Infatti Repubblica già ci informa che il film è un misto di tragedia e commedia:
"Della mafia si può ridere, anzi, si deve ridere".
Pif e qualunque altro giornalista leccaculo non fanno che ripetere questo concetto per promuovere al meglio il film, e io personalmente sono sicuro che questa sia la strategia giusta: infatti è da una vita che noi italiani non facciamo altro che assistere come spettatori paganti ridendo come sciocchi mentre guardiamo la mafia che fa il cazzo che le pare. E' una formula collaudata, il successo del film è assicurato.
Dimenticatevi per un istante di Aldo Grasso e di quella viscida patina di indulgenza e buonismo che spande a piene mani nelle sue illustre recensioni di stocazzo e soffermatevi sui punti salienti della frase qui sopra: Pif fa un giornalismo innovativo che piace ai giovani perché è light. La chiave di tutto è proprio la parola light, perché l'unico modo di trattare un argomento in modo fresco e originale e di farlo piacere ai giovani è farlo alla cazzo di cane in modo light. Se no quelli là mica lo capiscono!
Mi sembra cristallino. I giovani di oggi sono un gruppo di idioti disillusi dalla società e inclini al pressapochismo, cultori della mediocrità e lontani dai valori di una volta; per cui ecco il modo giusto per far presa su di loro e insegnargli qualcosa a 'sti figli di buonadonna che non hanno mai combattuto una guerra o visto una bomba in stazione alla tv: farlo light.
Perché i nostri cervelli sono stati traviati in età prescolare dalla frocesca dolcezza di Bim Bum Bam e quindi non siamo stati in grado di sviluppare una mentalità aperta e critica! Dateci tutto quello che potete di light, per favore! Solo così la mia debole mente ancora imbevuta della sigla di Lady Oscar potrà maturare e conoscere il fantastico mondo di argomenti per adulti che voi riconosciuti intellettuali italiani sapete esplorare meglio di me.
I miei occhi sono ancora troppo deboli per aprirsi e rischiare di contemplare la cruda realtà che mi circonda senza che mi venga un embolo fulminate.
Oh luminari italiani, oh dei del tubo catodico, spargete sul mio viso avido di maturo paternalismo il caldo seme della conoscenza che sgorga copioso dai vostri saggi membri di acculturati, vi prego.
Ma non fatemi troppo male quando lo fate. Voglio che sia tutto light, eh, che se no stanotte c'ho gli incubi.
Mi sembra cristallino. I giovani di oggi sono un gruppo di idioti disillusi dalla società e inclini al pressapochismo, cultori della mediocrità e lontani dai valori di una volta; per cui ecco il modo giusto per far presa su di loro e insegnargli qualcosa a 'sti figli di buonadonna che non hanno mai combattuto una guerra o visto una bomba in stazione alla tv: farlo light.
Perché i nostri cervelli sono stati traviati in età prescolare dalla frocesca dolcezza di Bim Bum Bam e quindi non siamo stati in grado di sviluppare una mentalità aperta e critica! Dateci tutto quello che potete di light, per favore! Solo così la mia debole mente ancora imbevuta della sigla di Lady Oscar potrà maturare e conoscere il fantastico mondo di argomenti per adulti che voi riconosciuti intellettuali italiani sapete esplorare meglio di me.
I miei occhi sono ancora troppo deboli per aprirsi e rischiare di contemplare la cruda realtà che mi circonda senza che mi venga un embolo fulminate.
Oh luminari italiani, oh dei del tubo catodico, spargete sul mio viso avido di maturo paternalismo il caldo seme della conoscenza che sgorga copioso dai vostri saggi membri di acculturati, vi prego.
Ma non fatemi troppo male quando lo fate. Voglio che sia tutto light, eh, che se no stanotte c'ho gli incubi.

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