Quelli "delusi" dagli italiani che hanno votato Berlusconi mi rendono nervoso. Mi ricordano i tifosi che si lamentano perché la loro squadra di calcio ha speso un patrimonio per comprare un giocatore del cazzo, poi vanno allo stadio e pagano duecento euro per il posto migliore e la maglia originale.
Loro sono delusi e non riescono a capacitarsi di come sia possibile essere così ingenui e creduloni. "Non è possibile! Si può essere più stupidi?".
Certo che si può essere più stupidi, per esempio si può pensare che un tizio al potere da un ventennio possa cadere nell'oblio nel giro di un anno per un paio di troie e qualche intercettazione.
Quest'uomo si è arricchito in modi illegal probabilmente illegali, ha avuto rapporti con la mafia della gente che forse era mafiosa, controlla mezza l'Italia, e voi coglioni su Facebook non fate altro che lagnarvi.
"Ma la gente non si ricorda delle mignotteee???".
Vaffanculo voi e le mignotte. Ben vengano le mignotte. Se io fossi un ricco e famoso politico passerei tutto il tempo in cui non devo stare chiuso in un palazzo romano a scopare ventenni affascinate dalla mia aura di invincibilità e denaro.
"ORA L'UNICA SPERANZA E' EMIGRARE!!!", scrisse il giovane laureando addentando il toast che gli aveva preparato la mamma, dopodiché tornò a controllare i suoi dati sui tempi di viaggio di Travian.
Un'altra cosa che mi innervosisce sono quelli che votano il PD. A che scopo? Voglio dire, io capisco e riconosco il principio per cui partecipare è bello, ma non per questo affronto ogni sfida pensando che vincere faccia cagare.
La sinistra è composta da perdenti seriali. Gente che quando perde è normale, e che quando vince passa il suo tempo a preparare le prossime sconfitte.
Bersani dev'essere uno di quelli che quando ci giochi a poker fanno tanto i minacciosi e poi non sanno trattenersi dall'andare in all-in con un cazzo in mano.
La base di elettori del PD è composta da due fazioni: quelli che non vogliono votare Berlusconi perché va a troie, e quelli che alle elementari venivano scelti per ultimi per giocare a palla avvelenata, entravano in campo, venivano colpiti dopo pochi secondi, e quando uscivano la maestra dal cuore buono diceva loro che erano stati bravi lo stesso.
"Bravi lo stesso", ecco un ottimo slogano per la sinistra. Gente che alla partita dopo un autogol finge di disperarsi ma sotto sotto si eccita sessualmente.
Facciamo un esempio, prendiamo Vendola. Al di là delle preferenze politiche, mi sento di affermare che alcune sue idee non siano proprio da buttare, e molti elettori lo capiscono.
Ora, in un paese di gente interessata a un serio sviluppo, questo dovrebbe bastare a farne un vincente. E cosa fa lui? Gira con l'orecchino e ammette la propria omosessualità.
In Italia, capite? Un paese di menti illuminate che già all'orecchino si sentono a disagio e dicono "ehi ehi ehi, calmiamoci un attimo", figurati poi se ti piace il cazzo.
Vendola è un suicida, è come vedere un campione di paintball che decide di andare in guerra perché sa di essere bravo a sparare, poi si becca un proiettile vero nel culo e fa la figura dello stronzo.
E Grillo. Come ho già detto, Grillo è un moderno Mussolini. Ma è anche un moderno Berlusconi, un moderno Hitler, un moderno Bossi. Persone desiderose di cambiare il mondo attorno a loro che, durante la loro vita, trovandosi di fronte a un paese instabile socialmente e politicamente, si misero da soli in angolo a urlare che tutto il resto era debole e corrotto.
E l'uomo comune, che tutto vuole tranne che essere associato a qualcosa di debole e corrotto, si schiera dalla loro parte e si sente superiore, speciale, l'outsider fortunato che può fare la differenza.
Come quel poveraccio di Rocky contro lo sbruffone di Apollo Creed e l'opinione pubblica avversa. Come quel ribelle di Maverick in Top Gun che non si adatta alle rigide regole dell'aviazione statunitense, come lo schiavo Massimo Decimo Meridio a cui non piace il governo decadente dell'imperatore, come William Wallace che non è d'accordo con il re e si tromba Sophie Marceau.
E sappiamo tutti che ora sono degli ottimi politici.

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