martedì 6 dicembre 2011

Chiesa



A me da piuttosto fastidio che la Chiesa continuerà a non pagare l’Ici.
Cazzo, mi dava fastidio prima, ma figuratevi voi quanto fastidio mi da adesso.
Mi hanno sempre dato fastidio un sacco di cose della Chiesa.

Non so, sarà partito tutto da quella volta in cui il giovane diacono del mio paese mi disse “Il comunismo ha fatto più morti di tutte e due le grandi guerre messe assieme” e io dissi “Eh no, altolà amico mio, questa è una cagata bella e  buona, dove te l’hanno insegnata, in seminario al corso di storia?” e lui imperterrito ripeté “Il comunismo ha fatto più morti di tutte e due le grandi guerre messe assieme” e io replicai “Perché, la Chiesa ne avrebbe fatti pochi?” e lui con un sorrisino rassegnato di chi sta parlando con un deficiente mi rispose “Forse dovresti chiederti CHI ha costretto la Chiesa a comportarsi in certi modi”. Io chiesi “Chi?”, lui fece un altro sorriso di circostanza, e oggi sto ancora aspettando una risposta.

Forse la Chiesa mi da fastidio perché quella volta che morì mio nonno il parroco del mio paese non permise a noi nipoti di leggere qualche breve frase di saluto durante il funerale, perché “non era previsto dal rito ufficiale”.
Mia nonna ci stette molto male.
Sapete com’è, aveva appena seppellito il marito e i nipoti non poterono fare nulla di carino per salutarlo durante il suo unico funerale.
Una stranezza, perché nel corso degli anni ci furono morti di serie A e morti di serie B; alcuni ebbero bei funerali commoventi, altri brutti funerali sbrigativi.
Ho sempre avuto il sospetto che il rito ufficiale non c’entrasse un cazzo, e che il vero motivo fosse che mio nonno non andava spesso in chiesa come avrebbe voluto il buon vecchio parroco, il quale decideva e ha sempre deciso a sua discrezione chi fosse un buon cittadino cattolico e chi no.
Il mio parroco probabilmente ha manie di grandezza, crede che spetti a lui giudicare la gente mentre è ancora viva, non al suo Dio. Probabilmente vuole far risparmiare un sacco di lavoro al suo principale.

Forse la Chiesa non mi sta particolarmente simpatica perché ho letto da qualche parte che la gente di chiesa dovrebbe essere povera, tollerante e pronta ad aiutare, e invece tutti quelli che ho conosciuto erano benestanti, pieni di pregiudizi e pronti ad aiutare solo quelli come loro. Ma sono sicuro che è solo un caso, e che negli altri paesi italiani la situazione è ben diversa.

Ho sentito che la Chiesa nel corso dei secoli ha fatto fuori un sacco di persone, ha finanziato campagne per eliminare quelli che non la pensavano come loro, ha bandito libri, ha condannato gente per non aver pensato come loro, ha tirato su un bel sacco di soldoni, ha appoggiato persone che coi valori cattolici avevano ben poco a che fare, di fronte a tragedie e soprusi se ne è stata ferma a guardare.
Pensare che hanno perfino scoraggiato l’uso del profilattico, un oggettino di lattice che riesce a prevenire malattie.

Non so voi, ma a me sembra come se avessero preso Gesù e gli avessero detto “Ehi, grazie per i tuoi insegnamenti, cercheremo di metterli in pratica nel modo più ottuso possibile”, e poi gli avessero costruito attorno una religione fatta di simboli e magie e cappelli giganti dorati al solo scopo di appesantire e nascondere il messaggio di fondo e renderlo incomprensibile all’uomo comune che fin da quando è bambino viene plasmato per essere ignaro di tutto e passare la sua vita a trangugiare particole del cazzo alla domenica mattina e a inserire pezzi da due euro nei cestini delle elemosine e a recitare alla sera prima di dormire delle formule magiche imparate a memoria di cui non riesce a cogliere il senso e del quale onestamente non gliene frega un cazzo e a credere che se continuerà a entrare in uno sgabuzzino buio e a parlare con un tizio che non vede in faccia  e a dire “confesso di avere bestemmiato e raccontato bugie alla mamma” un giorno aprirà gli occhi e si risveglierà in un posto pieno di nuvole e angeli che suonano le trombe e appariranno dal nulla suo fratello e suo padre e sua madre morti e gli diranno “ehi finalmente anche tu sei qua, hai visto che i due euro ogni cazzo di domenica mattina servivano a qualcosa?”.

Io me lo vedo Gesù che guarda giù sulla Terra e si mette le mani nei capelli ogni volta che un cardinale apre bocca e spara una cazzata. Me lo vedo proprio. “Ma dai cazzo, era così facile, non è possibile che l’abbiano sbagliato ancora!”

La Chiesa cattolica è come una fidanzata rompipalle. Tu le puoi spiegare per filo e per segno una cosa, e lei deve sempre interpretarla come cazzo vuole e finire per fare tutto l’opposto. La Chiesa è la fidanzata di Gesù.

Quando Gesù diceva di accogliere i diversi e gli emarginati e dimostrare amore anche al tizio che a pelle ci fa più schifo di tutti io non credo intendesse che il drogato va guardato male e la ragazza-madre va guardata male e il ragazzo che beve birra va guardato male e quello che bestemmia va guardato male e quello che fuma va guardato male; ma a quanto pare la Chiesa ha capito tutt’altro, a quanto pare è più giusto accogliere nella propria casa le signore di mezza età che si recano in canonica ad annaffiare i fiori e a spolverare la camera da letto del prete, perché quelle troie ciucciacazzi saranno pure le più spocchiose razziste e pettegole figlie di puttana del mondo e saranno pure cariche di pregiudizi fino al buco del culo ma di sicuro così facendo si stanno preparando un posticino in paradiso perché, come sta scritto nel Vangelo di Matteo 18, 15-20: “Lecca il culo al prete e svolgi le sue commissioni e aiutalo a preparare le torte per le feste parrocchiali e ti si aprirà il regno dei Cieli, puttana.”

Ah, e vorrei spendere le ultime due paroline per il tizio della Polizia Postale che dopo avermi trattato come un rifiuto umano per quello che avevo scritto sul blog mi chiese tutto serio se credevo in Dio.
Io ricordo che guardai per un attimo la piccola croce d’oro che aveva appesa al collo quella mattina, e dopo un secondo di esitazione risposi comunque di no, che non ci credevo, o perlomeno non credevo al Dio che ci presenta la Chiesa cattolica.
La mia risposta non fece altro che confermare che non ero altro che un ragazzino del cazzo senza rispetto e senza speranza, glielo lessi negli occhi.
Che dire, caro tizio della Polizia Postale: se stai leggendo in questo momento, sappi che non vedo l’ora che arrivi il giorno in cui entrambi saremo morti e ci ritroveremo reincarnati.
Quel giorno io, trottando sulle mie quattro lunghe zampe da cavallo, ancora frastornato per la sorpresa di quella inaspettata reincarnazione dopo la morte, mi avvicinerò a te, piccolo scoiattolino marrone che starai rosicchiando la tua bella ghianda, e guarderò giù, verso di te, piccolo scoiattolino marrone rosicchiatore di ghiande ed ex-tizio della Polizia Postale con pregiudizi verso i ragazzi che non credono nel tuo invisibile Dio onnipotente; e tu guarderai su, e noi ci guarderemo, e tutto il mondo sembrerà fermarsi per un attimo, e tra di noi passerà un lampo di tacita  comprensione che varrà molto più di mille parole, e dopo qualche secondo di imbarazzato silenzio io lancerò un potente nitrito che vorrà significare semplicemente “Vaffanculo”, al che tu lascerai cadere la ghianda a terra e abbasserai la testa, consapevole che le teorie sull’aldilà che ti avevano insegnato fin da piccolo si erano rivelate della madornali cazzate, e vergognandoti dello sgradevole comportamento nei miei confronti che adottasti nella tua vita passata.
A quel punto ti scalcerò con lo zoccolo e volerai via per spiaccicarti da qualche parte.




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