Ieri stavo pensando che chiamarli "Mentalmente disabili" invece di handicappati o ritardati non li aiuta ad acquisire quei 25 punti QI in più necessari per riuscire a non sbrodolarsi sul mento ogni volta che mangiano un piatto di minestra.
Però noi ci sentiamo persone migliori se li chiamiamo così, quindi in definitiva penso che questa faccenda sia fortemente intrisa di ipocrisia.
(bravo faina, hai scoperto l'acqua calda)
Pertanto, continuerò a chiamarli ritardati o disabili o mongoli, a seconda di come mi viene al momento, senza star lì ogni volta a pensare "Oh mio dio, chissà se il tizio down mi ha sentito e ora si sta struggendo dentro di sè riflettendo sulla crudeltà del cuore umano?"
Se dovessi arrovellarmi così ogni volta che temo di aver involontariamente insultato qualcuno, starei tutto il giorno a chiedermi "Oh mio dio, chissà se quella ragazza se l'è presa perchè mi sono riferito a lei insinuando che il suo approccio alla vita avesse molto in comune con quello di una sgualdrina?" e "Oh mio dio, chissà se il mio amico se l'è presa perchè l'ho accidentalmente apostrofato con termini che possono far intendere che io abbia visto di sfuggita il suo pene durante una pisciata di gruppo in campeggio e l'abbia giudicato considerevolmente al di sotto della media e pertanto meritevole di essere deriso?".
E' un pò come dire che non hai proprio un cazzo di niente contro i gay, ma poi quando prendi per il culo uno lo chiami finocchio. E non lo fai perchè i gay ti stanno sul cazzo, lo fai perchè finocchio è un insulto bello valido.
E quindi, vorrei lanciare un appello a tutti i benpensanti là fuori nel mondo: non prendetevela se noi, gente volgare e sconsiderata, usiamo certe brutte parole cattive. Sono solo parole. Le parole non fanno male a nessuno. Le parole, nella maggior parte dei casi, sono gettate là alla cazzo di cane, usate senza troppo rifletterci sopra. Ogni volta che bestemmio non lo faccio perchè odio Dio e sono convinto che abbia le sembianze di un cane, io bestemmio perchè mi viene naturale per sfogarmi quando lo stronzo dietro di me suona il clacson appena il semaforo diventa verde.
Una bestemmia non è sempre necessariamente una critica a Dio, molte volte una bestemmia è solo una sfilza di parole senza un complesso e intricato messaggio di fondo, così come a volte "ritardato" è solo una parola, non un codice cifrato che nasconde un viscerale odio assassino per la gente con la sindrome di Down.
Certe cose bisognerebbe proprio spiegarle ai benpensanti. Il loro problema è che non ci arrivano proprio e stanno sempre a pensare male di tutto e tutti.
Loro sì che sono dei ritardati.
TEST: SEI UN BENPENSANTE?
Guarda la foto per cinque secondi.
RISULTATI:
SE hai guardato il Gabibbo, sei un BENPENSANTE - Nel Gabibbo vedi l'icona di Striscia la Notizia, simbolo di moralità e rettitudine, un alfiere della giustizia che combatte la corruzione e smaschera i malandrini che affliggono la nostra insudiciata società.
SE hai guardato le tette di Juliana Moreira, sei una PERSONA NORMALE - Nelle tette di Juliana Moreira vedi l'icona della Figa con la F maiuscola, simbolo della vitale sessualità che contraddistingue ogni essere umano sano di mente.
"Non puoi mica scrivere "Tette e Culi" su un'insegna. Perché no?. Ma perché è volgare, è sporco, ecco perché. Le tette sono sporche e volgari? No, non mi prendi in trappola: non son le tette, son le parole. Le parole. Non si scrivono certe parole, dove anche un bambino può vederle. Il tuo bambino non ha mai visto una tettina? Non ci credo. Credo invece che per te siano proprio le parole ad essere sporche."
(Lenny Bruce)
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