Abbiamo allora cantanti, e pittori, scrittori e scultori, allenatori di calcio che sognano di vincere il Mondiale, giornalisti che ambiscono al premio Pulitzer, scienziati che cercano la cura per il cancro.
La domanda che mi pongo è: come si fa ad essere sicuri che, una volta tirate le cuoia, il ricordo di noi e di quello che abbiamo fatto resti vivo per sempre nei cuori e nelle menti di chi verrà dopo di noi?
In altre parole: come posso fare per essere sicuro che quando sarò morto verrò ricordato dai posteri, mentre gli altri sfigati cadranno nell’oblio che si meritano?
Per giorni e giorni mi sono arrovellato, rimuginando su che cosa avrei potuto fare di così grande ed eccezionale da farmi meritare la gloria eterna, ed infine sono arrivato alla soluzione: devo uccidere qualche milione di persone.
Geniale: nessun altro uomo nella storia ha mai fatto tanto.
Solo Hitler e i MacDonald hanno spento così tante vite: ma Hitler aveva dalla sua un bel po’ di fanatici nazisti che l’hanno aiutato nell’impresa, mentre i MacDonald hanno il vantaggio di saper ideare delle ottime campagne pubblicitarie che lasciano senza scampo.
Adesso quello che mi manca è soltanto un’arma nucleare e un ottimo avvocato. Dopodiché potrò mettere in pratica il mio meraviglioso piano per meritarmi un posto nei libri di storia. Già mi vedo i titoli dei capitoli che mi verranno dedicati:
Il 2008: l’atomica che spazzò via l’Italia.
La pazzia di Faina: l’esplosione della bomba atomica in Italia.
Il tramonto della penisola italiana: Faina e la bomba.
Fantastico, probabilmente ci faranno persino un film.
Mi piacerebbe che il mio personaggio venisse interpretato da un attore di talento, che gli sappia dare il giusto tocco di follia e risolutezza, un pizzico di aggressività, e una solida base di coraggio e sfrontatezza.
Il vecchio che faceva Capitan Findus sarebbe un ottimo candidato.
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John Hewer (13 gennaio 1922 – 16 marzo 2008) Ne danno il triste annuncio i figli e i bastoncini di merluzzo. |

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